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Palazzo Margherita: il Palazzo di Coppola in Basilicata

26 Marzo 2026

Palazzo Margherita: il Palazzo di Coppola in Basilicata

Ristrutturato da Francis Ford Coppola a Bernalda, comune di origine della sua famiglia, questo palazzo del XIX secolo è un luogo in cui la vita del sud Italia scorre come in un film

A Bernalda, incastonata nella pace delle colline della Basilicata, sorge un palazzo che, più che un albergo, sembra un set cinematografico in attesa della prossima scena.

Situato a poca distanza dal corso principale della città e dalle sue palme, Palazzo Margherita è una dimora aristocratica del XIX secolo riportata a nuova vita con le stessa attenzione ai dettagli che solo un regista potrebbe avere.

Il che ha senso, dato che il regista in questione è Francis Ford Coppola.

Il cineasta acquistò l’immobile nel 2004, ispirato dalla storia della sua famiglia oltre che dall’architettura del luogo. Bernalda è il comune di nascita del nonno di Coppola, che all’inizio del XX secolo emigrò negli Stati Uniti. E così, lo scopo della ristrutturazione del palazzo non era tanto l’apertura di un hotel quanto riconnettersi con un luogo che aveva segnato la storia della sua famiglia.

Un palazzo con un passato

L’edificio risale al 1892, quando fu costruito dalla famiglia Margherita, una delle più importanti di Bernalda. Come molte residenze aristocratiche del meridione, fu progettata sia come casa di famiglia che come simbolo di prestigio sociale, con soffitti affrescati, sofisticati dettagli in stucco e un giardino all’italiana nascosto dietro le sue mura.

Quando Coppola lo vide per la prima volta, il palazzo mostrava i segni del tempo. Bello, ma in decadenza.

Anziché riportare il palazzo indietro nel tempo, il restauro ne ha valorizzato la storia stratificata grazie a un team creativo, radunato da Coppola, che sembrava quasi una produzione cinematografica: l’arredatore francese Jacques Grange, lo scenografo premio Oscar Dean Tavoularis e la figlia di Coppola Sofia Coppola, che ha contribuito al progetto con sue idee.

Insieme hanno restaurato affreschi, ridato vita ad antiche pavimentazioni e introdotto dettagli nuovi ma che sembrano trovarsi lì da sempre. Il risultato non è un restauro da museo, ma qualcosa di più accogliente: una casa che sembra ancora vissuta.

Un affare di famiglia

Il palazzo rimane profondamente legato alla famiglia Coppola. Nel frattempo ha ospitato ritrovi, festeggiamenti e perfino un matrimonio d’eccezione: qui, per la precisione nei giardini del palazzo, Sofia Coppola ha sposato nel 2011 il musicista Thomas Mars.

La dimora è tuttora caratterizzata da un senso di intimità.

Ci sono solo nove camere, ciascuna con un carattere leggermente diverso: alcune teatrali, altre sobrie, ma tutte impreziosite da oggetti d’antiquariato, piastrelle decorate e tessuti che evocano la raffinata eleganza delle dimore storiche italiane.

Gli spazi comuni, inoltre, presentano sottili riferimenti cinematografici. Un salone dedicato al cinema italiano funge da sala di proiezione, rifornita di film classici: un legame con il mondo di Coppola.

Vita ai ritmi del sud

Ma il vero fascino di Palazzo Margherita non risiede tanto nella sua architettura quanto nella sua atmosfera.

L’hotel è gestito da un piccolo team locale guidato dalla General Manager Rossella De Filippo, che ha contribuito a rendere il palazzo più simile a una casa che a un tradizionale albergo di lusso.

Come spiega De Filippo, lo spirito del luogo è quello di un’ospitalità vissuta in modo personale e senza fretta, in cui gli ospiti sono accolti più come se fossero in visita in una residenza privata più che in un hotel.

Un approccio che riflette il ritmo della stessa Bernalda.

Qui le giornate scorrono con lentezza: un caffè in giardino al mattino, una passeggiata per le vie del paese, o magari un giro in auto fino alla vicina costa ionica. Alla sera, la cena si protrae fino a notte fonda sotto alberi di agrumi.

Una storia ancora da raccontare

Passeggiando per il palazzo, si può notare come gran parte del suo carattere sia incentrato sulla narrazione.

Ci sono sale dedicate al cinema, angoli pensati per lunghe conversazioni e giardini quasi scenografici nella loro composizione. Ed è facile immaginare che Coppola veda questa dimora non solo come un edificio, ma come una storia che aspettava solo di essere raccontata.

Anche Bernalda fa la sua parte. La cittadina è rimasta in gran parte incontaminata dal turismo di massa, con una vita quotidiana tuttora incentrata sulla piazza centrale e sul ritmo lento delle stagioni.

In questo senso, Palazzo Margherita si colloca a metà strada tra due mondi: in parte sogno hollywoodiano, in parte realtà del Sud Italia.

Ed è forse proprio questa la sua vera magia: non il fascino nel suo senso più evidente, ma la rara sensazione di entrare in una pagina di una storia narrata silenziosamente da generazioni.

Photo credits: thecoppolahideaways.com

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