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Udine attraverso gli occhi di Michela Scarello

12 Marzo 2026

Udine attraverso gli occhi di Michela Scarello

La comproprietaria del ristorante Agli Amici, insignito di due stelle Michelin, condivide con noi i riti, i sapori e alcune mete da raggiungere in giornata dalla sua città natale in Friuli

Per Michela Scarello l’accoglienza è ben più di un mestiere: è una tradizione di famiglia.

Al ristorante Agli Amici, alle porte di Udine, gestito insieme al fratello chef Emanuele Scarello, questa tradizione abbraccia più di un secolo di storia. Tutto ebbe inizio con i loro trisavoli, che nel 1887 aprirono una piccola drogheria e tabaccheria a Godia, frazione a pochi minuti a nord della città. Con il tempo, da quella modesta bottega nacque un ristorante affacciato su una piccola piazza antistante la chiesa della frazione.

Michela e suo fratello sono cresciuti tra queste mura. “Per noi era semplicemente la normalità”, ricorda Michela. “Dalla mattina alla sera eravamo circondati da ospiti: persone che passavano per un caffè, un bicchiere di vino, un pranzo o una cena”.

Con i suoi genitori, per il ristorante Agli Amici iniziò una nuova era. La madre aveva frequentato la Scuola di Cucina Lenôtre, a Parigi, e rientrò decisa a modernizzare la cucina, affinando le ricette, arricchendo il menù con piatti di pesce ed elevandolo in un’epoca in cui le contaminazioni culinarie erano molto più lente rispetto a oggi. Il padre aveva invece studiato da sommelier, elevando il livello del servizio e del vino.

E un nuovo capitolo si è aperto quando lei e suo fratello hanno preso le redini dell’attività di famiglia. Il ristorante ha conquistato la prima stella Michelin nel 2000, quando Michela aveva 26 anni ed Emanuele 29. “Quel momento ci ha insegnato la disciplina”, ricorda Michela. “La costanza è diventata fondamentale. Quando gli ospiti arrivano aspettandosi delle cose, anche se semplici, devono trovarle sempre.” Una seconda stella è arrivata nel 2013.

Oggi gli Scarello hanno portato la loro filosofia oltre il Friuli, con Agli Amici Rovinj in Croazia, e Agli Amici Dopolavoro all’interno del JW Marriott Venice Resort & Spa, sull’Isola delle Rose. Ma il cuore della loro storia e l’anima della loro idea di ospitalità rimane sempre Udine.

“Udine non avrà lo stesso lustro di Venezia o di Firenze”, dice, “ma il suo bello è proprio la sua intimità. È una città elegante, vivibile, in cui rituali quotidiani definiscono ancora il ritmo della vita”.

Ecco allora i suoi luoghi preferiti nella città che per lei è casa.

Colazione al Mamm

Una giornata perfetta inizia al Mamm, un piccolo bar-pasticceria vicino al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, un grande teatro contemporaneo che ospita concerti classici, danza, prosa e musical. Il Mamm è il tipico locale di quartiere in cui gli abitanti della zona tornano abitualmente, per iniziare al meglio la mattinata.

“Le brioche qui sono davvero favolose”, dice Michela. “Uno di quei piccoli piaceri che trasformano la colazione in un rituale, invece di un semplice caffè veloce”.

Arte e colore al Museo Tiepolo

Da qui consiglia di raggiungere il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, che ospita circa 700 opere d’arte tra cui affreschi settecenteschi di Giambattista Tiepolo. “Questi affreschi risplendono di colori che sembrano quasi emanare luce, con tenui azzurri che sfumano nel rosa antico sui soffitti decorati”, dice Michela. “È qualcosa da cui si rimane completamente affascinati”.

Photo credits: © Ulderica Da Pozzo

Il rituale del Tajùt

La tarda mattinata è il momento perfetto per una delle tradizioni udinesi più amate: il tajùt.

Si tratta semplicemente di un bicchiere (o due) di vino, ma che qui ha il valore aggiunto della consuetudine e della convivialità. Gli udinesi amano concedersi una pausa in un piccolo bar per un bicchiere veloce, spesso accompagnato da un crostino o un assaggio prelibato, prima di continuare la loro giornata.

“È come un aperitivo”, spiega Michela, “e un vero must per chi voglia vivere Udine come un abitante del posto”. Tra i suoi locali preferiti per un tajùt ci sono Al Cappello, Raps e Da Michele, e in ognuno di essi si possono trovare vini accuratamente selezionati e gente del posto che si gode un momento di relax.

Photo credits: © Alessandro Castiglioni

Passeggiata pomeridiana al castello

Photo credits: © Fabrice Gallina

Per proseguire la giornata, Michela consiglia di salire fino al Castello di Udine, che domina la città da un’imponente collina artificiale che si ritiene risalente alla preistoria. Costruito nel XVI secolo, è uno dei luoghi più emblematici del Friuli e oggi ospita vari musei civici, tra cui una galleria d’arte.

“I colori che si possono ammirare dal castello sono incredibili, e dall’alto lo sguardo può spaziare dai tetti e dalle piazze di Udine fino alle Alpi, rendendo tangibile il senso di pace e la vita a misura d’uomo di questa città”, osserva Michela.

Shopping alla maniera di Udine

Udine è ideale anche per un tranquillo giro di shopping.

Uno dei souvenir più caratteristici è un paio di Friulane: pantofole in velluto tradizionalmente realizzate con pneumatici di bicicletta riciclati per le suole e tessuti di recupero per le tomaie: un concetto di design pratico divenuto un emblema dell’artigianato friulano.

E per qualcosa di ancora più artigianale, Michela consiglia di visitare anche Arte Viva, un laboratorio in cui una tessitrice locale realizza eleganti sciarpe al telaio.

“Sono davvero magnifiche”, dice, sottolineandone la minuziosa lavorazione e i finissimi fili metallici che rendono questi pezzi davvero caratteristici.

E dove andare la sera? La risposta è semplice: al ristorante Agli Amici.

Cosa gustare in Friuli

Prosciutto di San Daniele

La cucina friulana è profondamente legata al suo territorio e Michela ci raccomanda alcune specialità locali che racchiudono il carattere della sua regione.

Forse il più celebre dei prodotti del Friuli, questo prosciutto crudo dolce e delicato si produce a nord di Udine ed è considerato uno dei più pregiati d’Italia.

Frico

Un confortante tortino di patate e formaggio, cotto finché non diventa croccante all’esterno e morbido all’interno. Rustico, appagante e inconfondibilmente friulano.

Gubana

Dalle vicine Valli del Natisone proviene questo dolce legato alle occasioni speciali: una spirale di pasta dolce ripiena di uvetta, noci e cioccolato.
“È il tipico prodotto che un friulano porterebbe in dono quando va a trovare qualcuno”, dice Michela.

Gite da fare in giornata da Udine

Il Friuli è una regione compatta e sorprendentemente varia, il che fa di Udine la base ideale da cui esplorarne altri angoli. Ecco le mete preferite di Michela fuori Udine.

Cividale del Friuli

Photo credits: ©Fabrice Gallina

Situata ad appena 15 chilometri di distanza, Cividale del Friuli è una delle cittadine più ricche di storia della regione. Michela raccomanda di non perdere lo scenografico Ponte del Diavolo sul fiume Natisone e lo splendido Tempio Longobardo, gioiello dell’architettura altomedievale.

Aquileia

Photo credits: ©Fabrice Gallina

A circa 30 chilometri da Udine si trova Aquileia, che fu una delle città più importanti dell’Impero Romano. La basilica di Aquileia, celebre per i suoi straordinari pavimenti a mosaico, ha recentemente aperto ulteriori aree ai visitatori, rendendone ancora più gratificante l’esplorazione.

Palmanova

Palmanova

Per una passeggiata diversa dal solito si può raggiungere Palmanova, straordinaria città-fortezza rinascimentale costruita a forma di stella a nove punte. I bastioni che la circondano sono imperdibili per una passeggiata panoramica.

Venzone

Photo credits: ©Ulderica Da Pozzo

Tra i borghi più affascinanti del Friuli c’è Venzone, ricostruito pietra su pietra dopo il devastante terremoto del 1976 e oggi annoverato tra i borghi più belli d’Italia.

Gemona del Friuli

Photo credits: ©Fabrice Gallina

La vicina Gemona del Friuli è un’altra cittadina che Michela ha riscoperto di recente: “È piccola, pittoresca e spesso trascurata dai visitatori”.

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