Please ensure Javascript is enabled for purposes of website accessibility
Questo sito non supporta completamente il tuo browser. Ti consigliamo di utilizzare Edge, Chrome, Safari o Firefox.

Carrello 0

Non ci sono altri prodotti disponibili per l'acquisto

Prodotti
Abbina con
È un regalo?
Add order notes or ask for an invoice
Subtotale Gratis

Spese di spedizione, imposte e codici sconto vengono calcolati in fase di pagamento

La Guida di ISSIMO alla città di L’Aquila

12 Febbraio 2026

La Guida di ISSIMO alla città di L’Aquila

Scopri la Capitale italiana della Cultura 2026

Proprio come la regione a cui appartiene, l’Abruzzo, L’Aquila non si svela tutta in una volta. Ed è proprio questo a renderla così affascinante. Nominata Capitale italiana della Cultura 2026, la città è oggi una delle storie di rinascita più potenti del Paese: nel 2009 un terremoto devastante ha colpito il suo centro storico, devastandolo e stravolgendo la vita quotidiana. Negli anni successivi, L’Aquila ha scelto il restauro anziché la reinvenzione, trasformando la ricostruzione in un atto culturale.

Oggi molti dei suoi palazzi, delle sue chiese e delle sue piazze stanno gradualmente riaprendo al pubblico, e nel 2026 si preparano ad accogliere mostre, spettacoli e installazioni all’interno del ricchissimo programma di eventi della Capitale della Cultura.

Sei pronto a esplorare questa meraviglia? Ecco tutto quello che devi sapere prima di partire.

COSA VEDERE

L’Aquila è una città che si esplora al meglio a piedi, lentamente, lasciando che i suoi volti si svelino poco a poco. Inizia la giornata nel centro storico, dove la rinascita dell’Aquila è più evidente. Piazza Duomo è il punto di partenza naturale: il cuore civile della città, circondato dai caffè e dominato dalla Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio, temporaneamente chiusa ma ancora imponente alla vista. Da qui, passeggia tra strade in cui le facciate restaurate convivono con naturalezza accanto alle tracce del passato.

Basilica di Collemaggio, photo credits www.quilaquila.it

Tappa imprescindibile è la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, un simbolo potente della città. La sua facciata rosa e bianca è inconfondibile e svolge un ruolo centrale nella Perdonanza Celestiniana, una tradizione secolare riconosciuta dall’UNESCO, consistente in un insieme di riti e celebrazioni tramandati senza interruzione dal 1294. Prosegui poi verso la Fontana delle 99 Cannelle, uno dei luoghi più evocativi della città e i cui 99 getti richiamano le sue origini leggendarie.

Per un contrappunto contemporaneo, visita MAXXI L’Aquila, che mette in dialogo arte e architettura moderne con la storia stratificata della città – pienamente nello spirito del programma della Capitale della Cultura – e poi dirigiti al Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), che sta gradualmente tornando nel Castello Cinquecentesco, noto anche come Forte Spagnolo. Gravemente danneggiata dal sisma del 2009, la fortezza aveva costretto il museo a trasferire gran parte della collezione nell’ex Mattatoio di Borgo Rivera. Dopo anni di restauri accurati, una parte delle opere del MuNDA è tornata “a casa”; un rientro che va oltre il valore simbolico e testimonia una scelta precisa: ripensare il museo come spazio moderno e accessibile, capace di riallacciare il patrimonio artistico abruzzese alla città che lo ha visto nascere.

DOVE MANGIARE

La scena gastronomica dell’Aquila affonda le radici nelle tradizioni montane abruzzesi, che nel piatto si traducono in cibi sostanziosi, gustosi e profondamente stagionali. Il pranzo si gusta al meglio in centro, dove classici della tradizione vengono reinterpretati in modo contemporaneo.

Tra gli indirizzi più apprezzati c’è Lo Scalco dell’Aquila, noto per la cucina locale raffinata. Elodia propone una lettura elegante dei sapori regionali, mentre Da Lincosta resta un grande classico: piatti tradizionali eseguiti con cura, con uno sguardo sempre rivolto alle materie prime del territorio.

Non perderti il dolce: L’Aquila ospita Torrone Nurzia, storico produttore di torrone che contribuisce a plasmare l’identità della città fin dal XIX secolo. Semplice, dolce, e inconfondibilmente locale.

COSA FARE

La cultura, a L’Aquila, va ben oltre i monumenti. Per tutto il 2026, il programma della Capitale italiana della Cultura anima teatri, cortili ed edifici storici con spettacoli, mostre e iniziative “open house”, spesso aprendo ai visitatori spazi normalmente chiusi al pubblico. Il tema dell’anno è la Città Multiverso, un progetto di lungo respiro incentrato sulla rinascita, la partecipazione civica e il rilancio del territorio attraverso i linguaggi condivisi dell’arte e della scienza.

I dettagli completi sono disponibili qui, ma tra i molti appuntamenti di rilievo spicca Racconti per Ricominciare, un festival teatrale itinerante e site-specific pensato per attraversare la città in punta di piedi. Gli spettacoli si tengono al tramonto, senza apparecchiature elettriche né allestimenti invasivi, e prendono forma in luoghi di valore culturale, architettonico e paesaggistico. Altrove, installazioni interattive come Forme sensibili – un’installazione scultorea e musicale site-specific, progettata per adattarsi e reagire al pubblico attingendo alla ricerca scientifica nell’informatica e nell’intelligenza artificiale – invitano a una partecipazione diretta, sfumando i confini tra spettatori e protagonisti.

Anche le arti visive occupano un posto centrale, con importanti retrospettive di arte contemporanea inserite nel programma, tra cui una mostra dedicata all’artista italiano Fabio Mauri, la cui opera richiama con forza i temi della memoria, dell’identità e dell’esperienza collettiva.

PASSEGGIATE “FUORI ROTTA”

Se il tempo lo permette, alterna la vita di città alla natura. L’Aquila si trova ai margini del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è una base ideale per escursioni, camminate panoramiche o, semplicemente, per immergersi nel paesaggio montano che caratterizza questa parte dell’Abruzzo.

Preferisci addentrarti nella storia? Spingiti appena oltre il centro, fino al Parco Archeologico di Amiternum. Qui l’anfiteatro romano, risalente alla seconda metà del I secolo d.C., un tempo accoglieva fino a 5.000 spettatori e conserva ancora archi, volte e corridoi interni originali, alcuni con tracce di antichi interventi di rinforzo. Ancora più affascinante è la presenza di un secondo anfiteatro, precedente e mai completato, che lascia intuire la storia stratificata e in continua evoluzione dell’insediamento, ben prima che L’Aquila prendesse forma.

Come arrivare

L’Aquila dista circa 120 km da Roma: all’incirca un’ora e mezza di auto, traffico permettendo. In città non c’è un aeroporto e non esiste un collegamento ferroviario diretto da Roma; per questo, viaggiare in auto è l’opzione più semplice. In alternativa, autobus di linea a lunga percorrenza collegano regolarmente Roma a L’Aquila, rendendola la meta ideale per una gita fuori porta dalla capitale.

Prodotti recenti

Articoli recenti