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Una Guida Esperta dell'Argentario

16 Luglio 2026

Una Guida Esperta dell'Argentario

Cale nascoste, antichi borghi marinari e il fascino senza tempo del promontorio più affascinante della Toscana

Cala del Gesso

Acque trasparenti, strade panoramiche che seguono il profilo della costa e profumi di lentisco e rosmarino trasportati dal vento. È l’Argentario, uno degli angoli più affascinanti della Toscana: un promontorio roccioso che si tuffa incontro alle isole del Giglio e di Giannutri, collegato alla terraferma da sottili lingue di sabbia. Attorno, il Tirreno disegna spiagge dorate e calette appartate, regalando fondali spettacolari agli appassionati di immersioni. Un paesaggio dalla bellezza intensa, dove la natura autentica della costa maremmana convive con secoli di storia marinara.

La forma inconfondibile dell’Argentario racconta una storia antica. In origine questa era un’isola, ma nel corso dei millenni i sedimenti trasportati dai corsi d’acqua e dalle correnti marine hanno dato origine ai tomboli della Giannella e della Feniglia, ossia le lingue di sabbia che oggi lo uniscono alla terraferma, racchiudendo alle sue spalle Laguna di Orbetello. Questo particolare equilibrio tra terra e mare ha contribuito a creare uno degli ecosistemi più suggestivi del litorale tirrenico.

Wikimedia Commons - Di Alexdechi - Opera propria, CC BY-SA 4.0 

La laguna di Orbetello, tra l’Argentario e l’entroterra maremmano.

Frequentato già in epoca etrusca e romana, il promontorio acquisì una rilevanza strategica soprattutto tra Cinquecento e Seicento, quando entrò a far parte dello Stato dei Presìdi, a lungo controllato dalla Corona di Spagna. A quel periodo risalgono le possenti fortificazioni, come Forte Stella, che ancora dominano baie e approdi, testimonianze di un passato in cui l’Argentario rappresentava un presidio fondamentale per il controllo delle rotte nel Tirreno. Nei secoli successivi, i piccoli porti di Porto Santo Stefano e Porto Ercole continuarono a svilupparsi attorno alle attività legate alla pesca e alla navigazione, mantenendo un legame profondo con il mare.

Oggi l’Argentario ha un carattere insieme esclusivo e autentico. Da decenni è una delle destinazioni preferite di viaggiatori, artisti e appassionati del mare in cerca di paesaggi naturali e atmosfere rilassate, lontane dai ritmi più frenetici delle località balneari tradizionali.

Affacciato su un’insenatura a sud di Porto Ercole, tra giardini mediterranei e scogli che scendono verso il mare, l’Hotel Il Pellicano è da tempo uno degli indirizzi simbolo dell’ospitalità italiana e rappresenta perfettamente l’eleganza discreta che contraddistingue questa parte di Toscana.

Che si tratti di un weekend sulla costa maremmana o di una vacanza dedicata al mare e alla natura, questi sono alcuni dei luoghi e delle esperienze che meglio raccontano l’anima dell’Argentario.

COSA VEDERE

La baia di Porto Ercole

Porto Ercole è uno dei borghi più affascinanti del promontorio. Raccolto attorno al porto e protetto da antiche fortificazioni, conserva un’atmosfera elegante e rilassata fatta di vicoli, piazzette e case affacciate sull’acqua. A dominare il paese sono la Rocca Aldobrandesca, Forte Stella e Forte Filippo, imponenti testimonianze del sistema difensivo costruito dagli spagnoli tra il XVI e il XVII secolo. A Porto Ercole nel 1610 morì Caravaggio, genio della pittura e uomo inquieto, protagonista di una vita intensa: si spense nell’antico ospedale di S. Maria Ausiliatrice, anche se la leggenda vuole che sia morto sulla spiaggia della Feniglia (dove lo ricorda una stele); la tomba mausoleo con i suoi probabili resti si trova nel cimitero del borgo.

Porto Santo Stefano | Wikimedia Commons - HelmutAschauer, CC BY-SA 4.0 

Sul versante opposto dell’Argentario si trova Porto Santo Stefano, storico centro marinaro sviluppatosi attorno a una profonda insenatura naturale. Passeggiando sul lungomare si percepisce ancora oggi il forte legame della cittadina con la navigazione e con l’Arcipelago Toscano, mentre la Fortezza Spagnola ricorda il ruolo strategico che questo approdo ebbe per secoli.

Merita una visita anche il Convento dei Padri Passionisti, immerso nella macchia mediterranea sulle alture dell’Argentario. Da qui lo sguardo abbraccia la costa, le isole del Giglio e di Giannutri e, nelle giornate più limpide, una vasta porzione del Tirreno.

COSA FARE

La pineta della Feniglia | Wikimedia - Albarubescens, CC BY-SA 4.0 

L’Argentario invita innanzitutto a vivere il mare. Le spiagge della Giannella e della Feniglia sono ideali per lunghe giornate di relax, mentre le numerose calette che punteggiano la costa rocciosa permettono di scoprire angoli più appartati. Tra le più celebri ci sono Cala del Gesso e Cala Grande, raggiungibili attraverso sentieri panoramici che attraversano la vegetazione mediterranea.

Chi ama muoversi può esplorare la rete di percorsi che attraversa il promontorio. Sentieri escursionistici e strade panoramiche si inoltrano tra boschi, uliveti e macchia, offrendo scorci continui sul mare e sull’Arcipelago Toscano. Tra i luoghi più suggestivi in cui passeggiare c’è la Feniglia, il tombolo che collega il promontorio alla terraferma: una lunga striscia di sabbia delimitata da una pineta e da un’area naturale protetta, dove il paesaggio cambia continuamente tra dune, bosco e laguna.

Un’altra esperienza da non perdere è la scoperta della costa dal mare. Escursioni in barca lungo il perimetro del promontorio consentono di osservare da una prospettiva privilegiata le falesie che caratterizzano questo tratto di litorale e di raggiungere insenature e grotte accessibili soltanto via mare: una di queste, la Grotta dei Santi, è anche un importante sito preistorico. A proposito di barca… da Porto Santo Stefano partono mini-crociere con soste per lo snorkeling dirette alla splendida Isola del Giglio e a Giannutri, che sono raggiungibili anche con il servizio regolare di traghetti. Per chi preferisce le gite sulla terraferma, dall’Argentario basta mezz’ora d’auto per raggiungere l’esclusiva Capalbio con il Giardino dei Tarocchi, visionario parco a tema ideato dall’artista francese Niki de Saint Phalle…

Come arrivare

L’Argentario si trova nella parte meridionale della Toscana, in provincia di Grosseto. In auto è facilmente raggiungibile percorrendo la Strada Statale Aurelia e proseguendo in direzione Orbetello. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Orbetello-Monte Argentario e Grosseto, collegate alle principali città italiane; da qui è possibile proseguire in auto o con i collegamenti locali verso Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

A cura di Meridiani - © Editoriale Domus S.p.A.

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