La tessitrice di sogni di Venezia
La tessitrice di sogni di Venezia
La grande creativa Antonia Sautter ci parla dello spettacolo più magico del Carnevale di Venezia
Il tuo universo creativo è profondamente radicato nell’immaginazione. Com’è iniziato tutto?
Quando hai capito che Carnevale potesse diventare qualcosa di ambizioso come Il Ballo del Doge?
Oggi il Ballo è un’istituzione internazionale. Come riesci a preservarne l’essenza pur reinventandolo ogni anno?
“La perfezione non esiste. Ma esiste la cura. E la cura di ogni dettaglio, dai ricami alle stoviglie, crea bellezza. Nel Ballo nulla è generico. Nulla è lasciato al caso.”
L’artigianato è centrale per il tuo mondo. Perché lo consideri così non negoziabile?
Il Ballo è un’esperienza immersiva: teatro, moda, gastronomia, tecnologia che si fondono in un’unica realtà. Quanto è importante l’aspetto narrativo?
Con figure come Anish Kapoor tra i tuoi ospiti, in che modo l’arte contemporanea dialoga con la tradizione veneziana?