Walter Mariotti: È difficile parlare di Domus in un momento storico come questo, in cui assistiamo a una graduale erosione dei valori e delle esperienze che danno profondità al nostro modo di vivere, spesso sostituiti da qualcosa di più effimero e consumistico. Ed è proprio a questo che Domus cerca di contrapporsi. Parliamo di una delle più storiche e influenti riviste internazionali, fondata in Italia nel 1928 dall’architetto e designer Gio Ponti, una delle più importanti figure intellettuali del XX secolo, insieme al giovane imprenditore Gianni Mazzocchi, che contribuì a portare la visione di Ponti su un palcoscenico mondiale. Fin dall’inizio, Domus ha avuto una spiccata vocazione internazionale, con una missione ben precisa: portare il mondo in Italia e l’Italia nel mondo attraverso la prospettiva dell’architettura, del design e dell’arte.
Oggi è distribuita in quasi 90 Paesi, rappresentando un punto di riferimento fondamentale non solo per i professionisti, ma per chiunque voglia comprendere la realtà contemporanea attraverso le lenti dell’architettura, del design e dell’arte. Che non sono solo discipline, ma modi di interpretare il mondo.