Un viaggio attraverso l’Italia, dopo l’armistizio, con l’amico e collega Carlo Pagani e il fotografo Federico Patellani — che documenta le devastazioni della guerra — lascia un segno profondo. L’idea di fondare una nuova rivista era forse nata prima, durante la guerra, con l’urgenza di menti giovani e vive di fare qualcosa di utile per il Paese; si concretizza nel 1946 e Gianni Mazzocchi, editore di Domus, la pubblica. Durerà poco, soltanto nove numeri: A — Attualità, Architettura, Abitazione, Arte, è l'idea utopica di un piccolo gruppo di intellettuali. Alla fine del 1946 Lina si trasferisce in Brasile, dove prende corpo la sua professione di architetta, oltre che il sodalizio amoroso e professionale con Pietro Maria Bardi.